Il sistema operativo ‘Bright Ubuntu’ sarà realizzato personalizzando il sistema open source Ubuntu già esistente, al fine di renderlo funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari.
ANCONA - Il sistema operativo ‘Bright Ubuntu’ sarà realizzato personalizzando il sistema open source Ubuntu già esistente, al fine di renderlo funzionale per i non vedenti e gli ipovedenti dotandolo di tutti i software necessari.
Il progetto è nato da un’idea di Mirko Montecchiani, responsabile giovani dell’Unione Italiana Ciechi, con il sostegno del Rotary Club Ancona, della provincia di Ancona e del Museo Omero.
A realizzare il progetto sarà lo staff del Dipartimento di Ingegneria Informatica (DIIGA) dell’Università Politecnica della Marche, guidato dal prof. Luca Spalazzi.
Il sistema potrà essere scaricato gratuitamente dal sito Internet del Museo Omero di Ancona (al cui ingresso verrà predisposta una postazione multimediale con installato Bright Ubuntu) oppure da un sito Internet realizzato ad hoc dotato di un forum in cui confrontarsi e di un supporto on line che spiegherà come installare e utilizzare il sistema.
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