«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 17 luglio 2008

Il software che fa leggere i ciechi

TRENTO. Si chiama «Kurzweil mobile» ed è un software che traduce in suoni le scritte fotografate con il telefono cellulare. Per chi non può vedere è la rivoluzione delle abitudini di vita che l'Unione italiana dei Ciechi e degli ipovedenti onlus - Sezione Provinciale di Trento presenta oggi, dalle 16.30, nella sala riunioni della sede in corso III Novembre.
«Oggi è una giornata speciale - la presenta Ferdinando Ceccato, presidente dell'Unione a Trento - Quasi non volevo credere a me stesso quando, semplicemente maneggiando il mio telefonino, su cui era stato installato il software di riconoscimento dei caratteri a stampa con sintesi vocale, ho potuto leggere la corrispondenza senza alcuna difficoltà. E poi non mi è parso vero recarmi al ristorante e provar quasi più piacere a scorrere in autonomia il menù per scegliere le pietanze che a gustarmi un'ottima tagliata al rosmarino. A breve - conclude Ceccato - con il telefonino ci si potrà tranquillamente spostare senza più l'angoscia di cercare qualcuno che ci accompagni».
La società americana Kurzweil ha messo a punto il software con la federazione dell'Associazione Ciechi Usa e oggi, a Trento, la novità viene illustrata dai tecnici della Tiflosystem SpA di Piombino Dese (Padova), che offrono a ciechi e ipovedenti trentini la possibilità e l'occasione di testarla di persona. Il Kurzweil mobile si annuncia anche sul mercato a un prezzo di «poche centinaia di euro», decisamente al di sotto delle cifre richieste per le prime Kurzweil reading machine diffuse negli anni '80 e in grado di fornire una traduzione vocale robotica dei testi a stampa. Erano macchine grandi come lavatrici, furono perfezionate e via via ridotte nelle dimensioni anche grazie a un collaudatore d'eccezione come la stella della musica Steve Wonder. Oggi, il Kurzweil mobile si mette a disposizione di tutti i ciechi: basta il click di una foto e una voce chiara legge l'immagine elaborata in pochi secondi.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 471 del 16-07-2008)

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