«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

lunedì 20 maggio 2013

“I promessi sposi 2.0”, un’applicazione web per rileggere i classici

In quattro scuole di Trento il progetto pilota che sfrutta la praticità di un motore semantico e l’immediatezza dei social network.
E se Alessandro Manzoni fosse vissuto nel ventunesimo millennio, come avrebbe raccontato la travagliata storia d’amore di Renzo e Lucia? C’è chi ha provato a narrarla in musica o sul grande schermo e c’è chi si affida a pagine e pagine di riassunti per memorizzare l’intramontabile romanzo ambientato vicino “a quel ramo del lago di Como”. A Trento, un team di professori ha fatto un passo in più: perché non trasformare uno dei più importanti classici della letteratura italiana in una sorta di grande ipertesto multimediale? Nasce così la versione 2.0 dei “Promessi Sposi”, ovvero un’applicazione web - visualizzabile su computer, tablet e smartphone – che, grazie a un motore di ricerca semantico, ha permesso di “smontarne” gli elementi costitutivi (sequenze narrative, personaggi, luoghi e tempi) e creare una mappa di nuovi percorsi di lettura in cui potersi districare più facilmente. il tutto, aiutati da un’interfaccia grafica al passo con i tempi, più intuitiva per i giovani studenti già abituati a destreggiarsi tra social network e Web, ma anche per i docenti costretti a confrontarsi con un mondo in evoluzione che richiede un aggiornamento dei metodi di insegnamento.
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