«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

lunedì 25 aprile 2016

CTS Lecce. Ausili, software e consulenze: la tecnologia che aiuta gli alunni disabili

Comunicazione alternativa, strumenti per i disturbi di apprendimento, puntatori oculari e molto altro: l'esperienza del Centro territoriale di supporto della provincia di Lecce che da 10 anni favorisce l’accesso alle tecnologie a partire dalla materna
Emiliano (nome di fantasia), studente di Parabita in provincia di Lecce, è affetto da tetraparesi spastica, non riesce a parlare, comunica grazie al movimento delle palpebre. Con l’aiuto di un puntatore oculare però è in grado di tradurre i suoi movimenti in linguaggio, sia attraverso le lettere che attraverso caselle con parole già formate. Francesca, studentessa di Cursi, soffre della sindrome di Reth che le ha causato un ritardo mentale grave, ma grazie ad interventi di ‘comunicazione aumentativa alternativa’ la consulente che la segue è riuscita a farla comunicare, a far uscire da lei un linguaggio. Queste sono solo due delle sei storie di vita che sta seguendo attualmente il Centro territoriale di supporto della provincia di Lecce (Cts, www.ctslecce.gov.it), attivo già da dieci anni con l’intento di favorire l’accesso alle tecnologie da parte degli studenti disabili nelle scuole di ogni ordine e grado, a partire dalla materna. Un lavoro grande, impegnativo, ma purtroppo ancora silenzioso, in gran parte ad oggi sconosciuto proprio alle famiglie degli studenti che avrebbero necessità di sostegno. Nato sulla base del progetto "Nuove tecnologie e disabilità" del ministero della Pubblica istruzione, grazie alla direttiva del 2012 sui bisogni educativi speciali rientrano oggi nel raggio d’azione del Cts tutte quelle problematiche collegate con la legge 170 del 2010 e dunque anche i disturbi specifici dell’apprendimento, quelli da deficit di attenzione e iperattività, gli svantaggi sociali, linguistici e culturali.
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