«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

martedì 22 novembre 2016

Bonus 500 euro, vorrei ma non posso. Il Miur scorda i non vedenti che vogliono formarsi

Vorrei, anzi devo formarmi, ma non posso. E’ questo il triste e “rammaricato” commento che accomuna in questi ultimi giorni noi circa 100 insegnanti con disabilità visiva di tutta Italia.
Infatti, avevamo salutato con grande entusiasmo e speranza la notizia circa l’imminente uscita del bonus di 500 euro per i docenti, legato alla cosiddetta “Carta del Prof” (Legge 107/15), definendolo come una grande “occasione di formazione da cogliere” anche per noi, ed invece no. Ecco che ci risiamo con i soliti problemi di accessibilità!
Il “guazzabuglio” è presto raccontato. Nella serata del 12 novembre siamo stati informati dal Ministero dell’Istruzione che la Card del docente è ormai in dirittura d’arrivo. Non si tratterà di una carta di credito o di un bancomat, come ci si aspettava, ma di un “borsellino elettronico” e dunque digitale.
Per poter fruire dell’erogazione di un servizio (ad esempio la partecipazione ad un corso di formazione) o poter comprare un oggetto, il docente dovrà quindi accedere al portale unico sul quale dovrebbero essere disponibili i vari tipi di servizi e materiali “acquistabili”. E fin qui, niente di complesso, nemmeno per noi disabili visivi.
Tuttavia, per poter entrare in quel portale è obbligatorio registrarsi preliminarmente allo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) ed è a questo punto che iniziano le prime difficoltà e i primi problemi di “accessibilità”.
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