«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

domenica 14 giugno 2020

La scuola da immaginare

Alla vigilia di un inedito esame di maturità, circola, in forma più o meno “carsica”, una domanda: come sarà la scuola d’ora in avanti? (Vita http://www.vita.it/it/article/2020/05/25/loccasione-per-ripensare-il-futuro-della-scuola-e-adesso/155597/). Secondo un rapporto elaborato da Censis e Agi (https://www.agi.it/cronaca/news/2020-06-09/scuola-riapertura-dossier-agi-censis-8850136/), buona volontà e spirito di adattamento di insegnanti, allievi e famiglie non sono bastati a superare i problemi collegati al passaggio alla didattica a distanza avvenuto perlopiù in ordine sparso.

Architettura dell’educazione A Milano, un tentativo di risposta a questa domanda è un documento (https://www.etudachepartestai.it/wp-content/uploads/2020/06/Docume_proposte-sindaco.pdf), scritto dalla rete “E tu da che parte stai?” (https://www.etudachepartestai.it/), che propone di ristrutturare l’esperienza scolastica per farla diventare un’esperienza della comunità: quindi, in breve, non solo mappatura degli spazi cittadini e (ri)progettazione del loro utilizzo, ma anche una nuova impostazione dei contenuti.

La città in classe L’Italia in questa prospettiva non è sguarnita quanto a esperienze e idee, racconta Internazionale (https://www.internazionale.it/opinione/franco-lorenzoni-2/2020/06/09/citta-scuola-studenti): nella seconda metà degli anni ‘70, ad esempio, Torino promosse un esperimento di collaborazione tra scuole e organismi della città, dai teatri agli artigiani, costruendo una serie di esperienze che permisero agli studenti di quel periodo di formarsi sui libri, ma anche facendo il pane, visitando la casa editrice Einaudi o esplorando le fogne cittadine.

In pratica Ciò che appare evidente, per ora, è che occorreranno fondi più sostanziosi dei 331 milioni stanziati dal ministero dell’Istruzione (La Stampa https://www.lastampa.it/cronaca/2020/06/09/news/il-conto-salato-del-rientro-a-scuola-servono-almeno-tre-miliardi-1.38944691) e più personale. Le maglie del piano per la riapertura a settembre, definito da un team di 18 esperti ministeriali, sono ampie (Fanpage https://www.fanpage.it/politica/scuola-il-piano-della-task-force-nominata-da-azzolina-per-la-riapertura-a-settembre/) e lasciano spazio all’autonomia. Quest’ultima, suggerisce Tempi (https://www.tempi.it/la-scuola-e-stata-eroica-ora-lasciatela-libera/), potrebbe essere una chiave per trovare qualche risposta efficace.

(Fonte: 14 giugno 2020. Le notizie del giorno scelte dalla redazione di Good Morning Italia, newsletter d’informazione quotidiana)

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