«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 13 marzo 2008

Cervello e IA, fusione in vista


Il transumanesimo fa un nuovo passo avanti: un progetto europeo guidato dall'istituto di ricerca svizzero IDIAP ha realizzato una interfaccia cervello-computer (o BCI, brain computer interface) di nuova concezione, non invasiva e in grado di trasformare in comandi digitali i segnali elettrici emessi dal sistema nervoso centrale. Non solo, la tecnologia è in grado di mettere a stretto contatto l'intelligenza umana con quella della macchina sotto il suo controllo, macchina in grado di rielaborare e correggere anche comandi sbagliati.
Indirizzata nelle prime applicazioni sperimentali ai paraplegici o a chi è comunque costretto su una sedia a rotelle a seguito di lesioni gravi alla spina dorsale, l'interfaccia BCI del progetto MAIA (Mental Augmentation through Determination of Intended Action) permette all'utente di impartire comandi di movimento a una sedia a rotelle opportunamente collegata con elettrodi applicati sulla testa, impartendo le direzioni di movimento desiderate senza bisogno di altro che del proprio cervello.
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