Iolanda P. segnala
Il dicastero dell’Istruzione abolisce il divieto di sdoppiamento delle prime classi: con un disabile in classe ripristinato il numero massimo di 25 alunni. Nocera: "Segnale positivo, ma comunicazione poco trasparente"
"In un'epoca di scarsissime novità per il miglioramento dei diritti delle persone con disabilità, ci troviamo a "gioire" per il semplice ripristino di una norma secondaria": così Salvatore Nocera, vicepresidente nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), commenta la circolare del Ministero della Pubblica Istruzione che abolisce di fatto il divieto di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso vi siano più di due alunni con disabilità. Il provvedimento, emesso dal dicastero retto dal ministro Fioroni, è il numero 19 del primo febbraio scorso e apporta una novità rispetto ad un'altra circolare (la n° 19/2007) che dodici mesi fa stabiliva che non vi fosse obbligo di sdoppiamento delle prime classi di ogni ordine e grado nel caso in cui si superasse di due unità il numero massimo di alunni disabili previsto dalla legge, e cioè 25 alunni per le classi con un alunno disabile e 20 per le classi con più alunni disabili (Decreto ministeriale 141/99). Con il nuovo provvedimento tale divieto è stato abolito, migliorando dunque - almeno sulla carta - la qualità dell'integrazione scolastica di scolari e studenti con disabilità. Dunque, oltre il limite massimo di 25 alunni con uno studente disabile o di 20 con più di un disabile, scatterà nelle prime classi l'obbligo dello sdoppiamento. Normativa immutata per tutte le altri classi.
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