Da febbraio circa novanta disabili visivi ricevono sulla propria posta elettronica il quotidiano che grazie a un programma di interfaccia trasforma i caratteri del testo in suono.
Teramo - Un giornale "parlato" per i non vedenti. Da febbraio scorso circa novanta disabili della vista riceve sulla propria posta elettronica il quotidiano locale "il Centro" che grazie a un programma di interfaccia trasforma i caratteri del testo in suono. L'idea è nata dal presidente abruzzese dell'Unione italiana ciechi, Rocco Velli e subito accolta dal giornale. Il software oltre a trasformare le parole in suono, permette a chi è ipovedente di ingrandire i caratteri del testo o modificarne la sua luminosità. Gli articoli del Centro vengono compattati in un unico file del peso di circa 200 Kb che viene inviato ogni mattina, a mezzo posta elettronica, a tutti i minorati della vista della regione che ne fanno richiesta. Questo consente di leggere il giornale con qualsiasi tipo di sintesi vocale, grazie al formato Txt, e con qualsiasi linea internet (anche non dotata di Adsl), proprio in virtù del modesto peso del file. Inoltre il giornale in formato Txt può essere facilmente scaricato su un comune telefonino dotato di sintesi ed essere quindi letto senza computer in qualsiasi luogo e momento anche dal non vedente.
Ora però si tratta di ampliare l'esperimento del giornale elettronico dopo una fase sperimentale che ha già dato ottimi frutti. L'attuale programma consente di accedere alla prima pagina del quotidiano e alle cronache locali delle quattro province, ma non a quelle di attualità, dello sport e della pagina degli spettacoli. Inoltre non è visualizzabile l'edizione della domenica. L'Unione italiani ciechi (Uic) è un Ente morale fondato nel 1920. In Abruzzo conta 2697 iscritti così suddivisi nelle quattro sezioni provinciali: 1094 a Chieti, 154 a L'Aquila, 370 a Pescara, 1079 a Teramo. Nella regione la percentuale di minorati della vista occupati è pari al 7,84%, la maggior parte dei quali nel ruolo di centralinisti presso gli enti pubblici, ma anche come massiofisioterapisti, impiegati, insegnanti e liberi professionisti. Una settantina gli studenti abruzzesi iscritti all'Uic tra alunni delle scuole elementari, allievi delle medie e delle superiori e universitari.
(fonte: SuperAbile.It)
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