«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 10 giugno 2008

PRO-BE, tecnologia italiana contro la disabilità

Quello della disabilità in Italia è un problema piuttosto diffuso: nel nostro Paese sono disabili due milioni ed ottocentomila persone, il 4.8% della popolazione totale. Un disabile è, secondo l'OMS, "una persona incapace di svolgere le normali attività della vita quotidiana". Una condizione alla quale sempre di più volge l'occhio lo sviluppo tecnologico: i numeri sono così elevati che il business per le tecnologie di settore si rivela spesso assai redditizio.
Un dispositivo di controllo da remoto, di facile utilizzo da parte di diverse tipologie di disabili, che possa aumentare la loro autonomia e possibilità di gestione dei rapporti personali. Questo il fine di Fimi Philips e SR-LABS, imprese che hanno deciso di sviluppare insieme una nuova piattaforma italiana, il PRO-BE, che viene definito come "sistema mobile ad elevata accessibilità per la comunicazione". Con questo dispositivo è possibile eseguire le attività più comuni di un computer: navigare su Internet, leggere la posta elettronica, sfogliare un e-book, effettuare telefonate(voip) e, col prossimo modello, anche attività domotiche.
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