«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 1 luglio 2008

La lingua è l'input, le papille il futuro

Non le parole, bensì i movimenti della lingua sono la nuova interfaccia. Per navigare, guidare la sedia a rotelle e liberare l'anima nell'era telematica.
Un piccolo magnete sulla punta della lingua: basterà quello per restituire ai diversamente abili molte delle capacità che la fortuna ha negato loro. È una promessa del Georgia Institute of Technology, che vuole far guidare una sedia a rotelle servocomandata o far adoperare un computer e altri strumenti a chi deve farlo servendosi di mezzi diversi da quelli tradizionali.
Secondo quanto promettono i ricercatori, il nuovo magnetino sublinguale è facilmente impiantabile perché grande quanto un chicco di riso. "Abbiamo scelto la lingua per far funzionare il sistema perché, a differenza di mani e piedi, che sono controllati dal cervello tramite la spina dorsale, la lingua è direttamente connessa con il cervello tramite innervature che solitamente non subiscono danni o disagi neuromuscolari", dice Maysam Ghovanloo, un professore assistente che ha coordinato il lavoro di ricerca. Inoltre, "i movimenti della lingua sono veloci, accurati e non richiedono molta attività cerebrale, concentrazione o sforzi particolari", continuano i ricercatori.
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