«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 1 ottobre 2008

Milano - Lezioni dal letto di ospedale grazie a pc portatile, webcam e Skype

Il progetto ''La scuola in ospedale per i bambini del terzo millennio'' ha preso il via oggi e coinvolgerà i bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto pediatrico della Clinica De Marchi di Milano.
Le lezioni dal letto dell'ospedale grazie a un pc portatile, una webcam e Skype: è il progetto “La scuola in ospedale per i bambini del terzo millennio” che coinvolgerà i bambini e gli adolescenti ricoverati nel reparto pediatrico della Clinica De Marchi di Milano. “Grazie a questo progetto –commenta Mariolina Moioli, assessore comunale alla Famiglia- i piccoli potranno esercitare il loro diritto allo studio nei periodi di degenza”.
Un progetto sperimentale, che ha preso il via oggi, per il quale il Comune di Milano ha stanziato125mila euro per la formazione degli operatori che lavoreranno con i piccoli e per l'acquisto della strumentazione (11 pc portatili). Principali beneficiari di questa iniziativa sono i bambini che soffrono di patologie croniche e che sono costretti a lunghi periodi di degenza.
“Potranno collegarsi con la propria classe, seguire le lezioni e mantenere i contatti con insegnanti e compagni -spiega la dottoressa Enrica Carnelli, responsabile del progetto -. Grazie alle nuove tecnologie non ci saranno più barriere: abbiamo portato la scuola in ospedale e l'ospedale nella scuola”.
Il collegamento, che avverrà via webcam attraverso il software gratuito Skype, sarà possibile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12. Orari stabiliti tenendo conto sia dell'attività che si svolge in ospedale, sia delle capacità di attenzione dei piccoli pazienti in relazione alla malattia.
“Stiamo valutando -aggiunge Mariolina Moioli- la possibilità di estendere questa iniziativa anche agli altri reparti di pediatria in città dove già siamo presenti con le nostre educatrici, che lavorano soprattutto per far giocare i bambini”.
(fonte: Redattore.Sociale.It)

Nessun commento: