MILANO. Si può andare al cinema anche quando non si sente e non si vede. Lo propone «Cinema senza barriere», rassegna al via questa sera alle 21 allo Spazio Oberdan.
Non un cinema per disabili o per normodotati, ma un'esperienza umana e artistica da condividere con tutti. «Cinema senza barriere», progetto ideato da Aiace Milano, Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha offerto un servizio culturale per le persone con disabilità della vista e dell'udito, intervenendo con audiocommento e sottotitolatura sul film. La novità di quest'anno sarà la «cinetermografia», innovativa ricerca scientifica che registra l'evoluzione della temperatura degli spettatori per raccogliere dati. Oggi si inizia con «Fame chimica» con Marco Foschi (nella foto), Matteo Gianoli e Valeria Solarino con i registi Paolo Vari e Antonio Bocola in sala. Info: Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2), 02.77.40.63.00/02.
(fonte: PressVisione anno VII / n. 693 del 04-11-2008 - Il Giorno)
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