«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 26 dicembre 2008

Nadia: le tecnologie più avanzate a servizio della disabilità

Il progetto promosso dall'Agenzia Spaziale e realizzato da Thales Alenia Space Italia è pensato per garantire a non vedenti, ipovedenti e disabili motori spostamenti più sicuri.
Un progetto che si avvale delle tecnologie più avanzate per garantire a non vedenti, ipovedenti e disabili motori spostamenti più sicuri, e quindi maggiori possibilità di vita indipendente. Si chiama Nadia (Navigation for Disability Applications) ed è un programma promosso dall'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e realizzato da Thales Alenia Space Italia grazie alle più recenti tecnologie di navigazione satellitare, come Egnos (European Geostationary Overlay Service) e Galileo. Il progetto intende contribuire alla facilità e alla sicurezza degli spostamenti quotidiani indicando percorsi privi di rischio (anche usando più mezzi di trasporto) e guidando gli utenti a superare gli ostacoli, anche qualora si trovino all'interno di edifici non raggiunti dal segnale satellitare. Ma tra gli obiettivi di Nadia c'è anche quello di permettere pronti interventi in caso di richiesta di soccorso.
A mettere a punto il programma di sviluppo una partnership di con associazioni, utenti, università e aziende specializzate sul versante Ict e Tlc, come Its, Intecs e Telespazio. In particolare il progetto Nadia prevede la realizzazione di terminali personali che, grazie a interfacce facilitate che sfruttano i canali visivi, sonori e tattili, risultano adatti a ogni tipo di disabilità. Sono previsti, inoltre, centri servizi specifici per ogni tipo di disabilità, infrastrutture spaziali e terrestri di navigazione e un Centro unico di elaborazione, che rende disponibili tutti i dati di navigazione, fornendo, in tempo reale, la posizione della singola persona con accuratezze centrimetriche.
(fonte: SuperAbile.It)

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