«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 14 gennaio 2009

Cuneo. Genitori in rete per trovare soluzioni ai disturbi specifici dell'apprendimento

Dislessia, disgrafia, ma anche disortografia, discalculia e disprassia. La rete è composta da mamme e papà che hanno figli in questa situazione. L'obiettivo è approfondire l'argomento con insegnanti, formatori in generale o altri genitori.
Non è una malattia, non è un handicap e nulla ha a che vedere l’intelligenza, la poca voglia di studiare, i problemi di vista o le tensioni familiari. Il Dsa, disturbo specifico dell’apprendimento, si manifesta in cinque situazioni: dislessia (la più nota, difficoltà nei processi di lettura), disgrafia (per la scrittura), la disortografia (per la capacità di scrivere correttamente), discalculia (la difficoltà a calcolare in modo automatico) e la disprassia (riguardo ai movimenti scoordinati e la difficoltà a fare lavori di ‘manualità fine’).
Citando l’Organizzazione mondiale della sanità, ”tali abilità non possono essere svolte in modo corretto e fluente per una difficoltà di automazione dei processi di letto-scrittura e calcolo. Il D.S.A. si manifesta in assenza di disturbi sensoriali, cognitivi, neurologici e relazionali”.
Per condividere la propria esperienza, trovare delle soluzioni per i propri figli, far conoscere il problema, grazie a tre mamme della provincia di Cuneo, nel settembre 2008 nasce la “rete dei genitori Dsa”. “Chi non crede alle difficoltà caratteristiche dei Dsa – affermano- inevitabilmente rischia di fare danni biologici, psicologici e sociali irreparabili, non determinando le condizioni indispensabili per garantire anche a questi bambini/ragazzi pari opportunità di crescita sociale”.
Link www.retegenitoridsa.it
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