L'annuncio arriva dal Massachussets Institute of Technology: gli scienziati del MIT hanno messo a punto una versione ridotta e corretta di una macchina che esiste da qualche tempo e che è in grado di superare le problematiche di diversi tipi di cecità ed ipovisione per restituire, se non la vista, almeno la possibilità di vedere immagini a certe condizioni.
A 20 anni dai primi esperimenti, i ricercatori guidati da Elizabeth Goldring hanno messo a punto quella che hanno definito seeing machine, macchina per vedere. Uno strumento nato grazie alla personalissima esperienza di Goldring: nel corso di un esame medico il laser oftalmoscopico con cui veniva esaminata aveva oltrepassato le emorragie del suo occhio raggiungendo la retina. Con alcune modifiche, quel laser è stato in grado di riprodurre sulla sua retina brevi parole e via via, con i successivi perfezionamenti, si è giunti a riprodurre vere e proprie immagini, ad esempio quella del volto di una persona.
Leggi l'articolo completo su PuntoInformatico.It >>
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento