«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 28 marzo 2009

Diritto allo studio: ancora scarsa l'accessibilità per i non vedenti. Una mozione alla Camera

L'interrogazione di Paolo Grimoldi chiede di garantire l'utilizzazione nelle scuole del formato digitale dei libri scolastici per consentire a non vedenti, ipovedenti e altre persone con diverse disabilità di usufruire pienamente del diritto allo studio. La mozione è stata sottoposta all'attenzione del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna.
Garantire l'utilizzazione nelle scuole del formato digitale dei libri scolastici per consentire a non vedenti, ipovedenti e altre persone con disabilità di usufruire pienamente del diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione. Paolo Grimoldi della Lega mette in evidenza il fatto che la normativa vigente ha previsto una serie di disposizioni per facilitare e garantire il diritto allo studio degli studenti portatori di handicap visivi e psichici, ma queste norme "non hanno comunque garantito pari opportunità ai citati portatori di handicap, poiché i testi di studio adottati dalle singole scuole sono in formato cartaceo e, conseguentemente, fruibili esclusivamente dai ragazzi normodotati".
Nell'interrogazione presentata alla Camera, e sottoposta all'attenzione del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, viene affermato che le famiglie degli studenti sarebbero quindi costrette ad aspettare fino alla metà, o alla fine dell'anno scolastico, per la messa a disposizione dei testi rielaborati per l'accessibilità ai ragazzi portatori dei handicap. Molti preferiscono quindi attuare in formato "casalingo" la rielaborazione dei relativi testi scolastici, attraverso un faticoso processo di scannerizzazione.
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GRIMOLDI. - Al Ministro per le pari opportunità. - Per sapere - premesso che:la normativa vigente ha previsto una serie di disposizioni per facilitare e garantire il diritto allo studio degli studenti portatori di handicap visivi e psichici (non vedenti, ipovedenti, dislessici, ecc.);le suddette disposizioni di legge non hanno comunque garantito pari opportunità ai citati portatori di handicap, poiché i testi di studio adottati dalle singole scuole sono in formato cartaceo e, conseguentemente fruibili «esclusivamente» dai ragazzi normodotati;le famiglie degli studenti in parola sarebbero paradossalmente costrette ad aspettare fino alla metà, o alla fine dell'anno scolastico la messa a disposizione dei testi rielaborati per l'accessibilità ai ragazzi portatori dei succitati handicap, preferendo spesso attuare in formato «casalingo» la rielaborazione dei relativi testi scolastici, attraverso un faticoso processo di scannerizzazione, di cui bisogna conoscere l'uso dell'OCR, attuare la correzione ortografica e infine procedere all'adattamento specifico, disponendo del proprio tempo libero (feriale e notturno);l'adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell'attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall'articolo 4 del Regolamento sull'Autonomia il quale stabilisce che la scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere coerenti con il Piano dell'offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività;il decreto legislativo n. 112 del 2008 ha previsto che a partire dall'anno scolastico 2008-2010, in ogni scuola ed istituto universitario, nell'adozione dei testi, sia data preferenza a quelli che sono resi disponibili tramite internet, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore;è inoltre prevista, nelle scuole primaria e secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, la produzione dei testi scolastici nella doppia versione, a stampa e on line, al fine di ampliarne la disponibilità e la fruibilità da parte di istituti scolastici, alunni e relative famiglie -:se non ritenga opportuno intervenire per garantire l'utilizzazione nelle scuole del «formato digitale» dei libri scolastici, in PDF e Win Word, o attraverso la realizzazione informatica di mappe mentali o altri strumenti per la comunicazione, onde consentire ai non vedenti, ipovedenti e altri soggetti con diverse disabilità di poter usufruire pienamente del «diritto allo studio» garantito dalla nostra Costituzione.
(fonte: SuperAbile.It)

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