«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 10 marzo 2009

Torino. Dislessia, contro il caos in rete ecco la guida delle Molinette

Internet è una risorsa e un pericolo. Soprattutto in tema di salute si moltiplicano i siti che forniscono consigli, pareri, addirittura diagnosi online. Attraverso i forum, spesso nascono e si correggono terapie secondo le esperienze e le convinzioni di altri malati più che in base al parere dello specialista.
Per mettere ordine nella Rete, l’Istituto di Audiologia e Foniatria delle Molinette ha realizzato la prima guida pratica per orientarsi nel mare di informazioni sulla dislessia e sui disturbi di apprendimento che colpiscono, in Piemonte e nel resto d’Italia, dall’1 al 5 per cento dei bambini. Grazie alla tesi di laurea della dottoressa Alessandra Manassero, il centro diretto dal professor Giorgio Cortesina e coordinato da Roberto Albera, ha realizzato un manuale per indirizzare i genitori attraverso le centinaia di programmi esistenti su Internet. Programmi gratuiti da scaricare sul computer di casa, che possono aiutare - sotto la supervisione del medico - nel percorso contro i disturbi di scrittura, lettura e calcolo.
L’iniziativa è annunciata alla vigilia della Giornata europea della Logopedia «Senti chi non parla», durante la quale genitori di bimbi dislessici e medici interessati ad approfondire l’argomento possono inviare il loro quesito all’indirizzo mail alplogo@libero.it , o contattare direttamente un logopedista al numero (a pagamento) 366-179.90.65. Sintesi del manuale - che sarà distribuito a 6 mila alunni delle scuole elementari e medie inferiori e a circa 5 mila famiglie - sarà pubblicata sul sito dell’Associazione Logopedisti Piemontesi www.alplogopedia.it .
Il dottor Massimo Spadola Bisetti è il foniatra che ha seguito la tesi di Alessandra Manassero: «In Rete - dice - è possibile trovare moltissimo materiale gratuito, a volte troppo. Il nostro obiettivo è stato quello di selezionare i programmi, indicandone alla fine cinque o sei fra i più attendibili e preziosi per sviluppare ognuna delle tre capacità che i disturbi d’apprendimento mettono in crisi: lettura, scrittura, calcolo».
Plaude e sostiene l’iniziativa la dottoressa Paola Guglielmino, coordinatrice del corso di laurea in Logopedia: «Già a 5 anni di età si possono osservare i segnali predittivi di questo disturbo, ma sovente le famiglie si rivolgono allo specialista in ritardo, dopo aver magari cercato altrove l’origine di un problema non riconosciuto».
Se la diagnosi precoce è fondamentale, preziosi saranno i programmi in Rete che l’Istituto torinese ha selezionato per le famiglie piemontesi: «Un manuale - dichiara ancora il dottor Spadola Bisetti - che fornisce passo a passo, anche a chi non è abituato a utilizzare il computer, tutte le indicazioni necessarie, dall’installazione agli esercizi progressivi». Con un obiettivo preciso: «Abbattere le barriere che impediscono ai bambini con problemi neurologici di parlare, comprendere e farsi comprendere», conclude la presidente dell’associazione logopedisti piemontesi, Simona Raimondo.
(fonte: Press-IN anno I / n. 379 - La Stampa del 05-03-2009)
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