«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

venerdì 3 aprile 2009

Lecce. Internet banking per i non vedenti

Una chiave d’accesso vocale ai servizi di «Internet banking» per i non vedenti. Ci ha pensato il Gruppo Bnl Paribas che oggi presenta l’importante strumento tecnologico studiato per aiutare chi non ha l’uso della vista a interfacciarsi con la banca superando ostacoli fino a poco tempo fa considerati insormontabili.
L’occasione per lanciare a Lecce il «PassBnl» - così si chiama l’innovativo sistema - sarà l’apertura della nuova agenzia Bnl in via Zanardelli, la seconda del capoluogo salentino. L’altra è stata già inaugurata in via Leopardi. Alla cerimonia d’inaugurazione parteciperanno rappresentanti locali dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dell’Associazione pugliese per la retinite pigmentosa.
L’apparecchio, munito di comandi vocali, consente la piena fruizione dei canali diretti a non vedenti e ipovedenti. Il nuovo modello di banca proposto da Bnl, come fa sapere il management, è organizzato secondo una logica «multicanale pura» che vede sportello, «phone banking» e «home banking» integrati e in piena sinergia. Quanto alle caratteristiche architettoniche, la nuova agenzia è ispirata al «foro romano», luogo di incontro e di relazioni per eccellenza dell’antica Roma. A disposizione della clientela c’è anche un’area «self banking» all’ingresso che offre la possibilità di fare prelievi e incassi senza soluzione di continuità. Insomma, la nuova filiale leccese della Bnl «si presenta con il layout caratteristico delle nuove sedi che la banca - fanno sapere i responsabili - sta aprendo in tutta Italia, all’insegna della facilità di accesso e fruizione da parte del cliente per offrirgli, senza limitazioni di orari, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, un servizio ad alto valore aggiunto, con elevati standard di sicurezza ed efficienza». Per accorciare le distanze tra cliente e operatore la cassa è stata concepita come una «scrivania operativa» alla quale ci si siede per interagire con l’impiegato senza barriere fisiche. La cosiddetta «piazza», uno spazio semicircolare allestito con divani e giornali, dovrebbe consentire, almeno in teoria, a rendere meno noiosi è più confortevoli i momenti dell’attesa.
(fonte: Press-In anno I / n. 670 - Corriere del Mezzogiorno del 03-04-2009)

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