«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 30 giugno 2009

Audiolibri, all'estero è già boom

I risultati del nuovo settore multimediale. Gli editori italiani ancora in fase sperimentale. Mercato inglese a +20%. Il fatturato Usa arriva a 923 mln.
Nei soli paesi di lingua anglosassone è un mercato che nel 2008 ha registrato un aumento del 20%. Quella degli audiolibri è una delle nuove frontiere dell'industria editoriale che, seppure con fatica, si sta affacciando con interesse anche in Italia. All'estero è un vero e proprio boom. Negli Stati Uniti (i dati sono dell'Apa, Audio publisher association), il mercato degli audiolibri è cresciuto nel 2007 del 6% rispetto all'anno precedente, raggiungendo un fatturato di 923 milioni di euro. Nel Regno Unito, l'ultimo dato disponibile sull'andamento del mercato dell'editoria sonora, che risale al 2006, rivela che gli audiolibri realizzano un fatturato pari a 71,4 milioni di sterline, con 3,2 milioni di copie vendute al pubblico adulto e 1,7 milioni di copie destinate a bambini e ragazzi. L'incremento di vendita dei titoli dedicati agli adulti in edizione integrale è stato addirittura del 118%. In Germania, la crescita del mercato degli audiolibri è stimata intorno al 20% l'anno, e d è ormai stabile da qualche tempo. Nel 2006, i titoli sonori hanno pesato per il 4,2% sul fatturato editoriale complessivo, con un significativo +1,7% rispetto all'anno precedente, secondo i dati del commercio librario tedesco (Boersenverein des Deutschen Buchandels). E in Italia? Non ci sono dati certi. «In realtà», spiega Vincenzo Sicchio di Full Color Sound e presidente uscente di Aeda, l'Associazione italiana editori audiolibri, che raccoglie le tre più importanti case del settore, pari ai due terzi del mercato, «questo è dovuto all'esigua disponibilità di titoli. In Italia sono disponibili 400 titoli contro i 17 mila della Germania. Di questi Aeda rappresenta più dei due terzi. Il trend è comunque positivo. Nell'ultimo anno, fra l'estate 2008 e quella del 2009, c'è stata una crescita quantitativa stimabile intorno al 20%». Per capire la dimensione del ritardo italiano basta vedere i titoli negli altri mercati: negli Stati Uniti sono stati pubblicati oltre 25 mila ti toli, oltre 15 mila quelli presenti in Gran Bretagna, circa 3 mila in Francia. Il costo contenuto (normalmente tra 9,90 e i 16 euro) e alcune iniziative editoriali stanno comunque aiutando la diffusione dell'audiolibro. «Normalmente per scalare le librerie», prosegue Vincenzo Sicchio, che nei prossimi giorni passerà la presidenza di Aeda a Cristiana Giacometti de Il Narratore, «un titolo vende in media tra i 2.500 e i 3 mila pezzi l'anno. Poi ci sono titoli come Marcovaldo di Italo Calvino letto da Marco Paolini o Un filo di fumo di Andrea Camilleri letto da Fiorello che arrivano a vendere anche 15 mila copie. Nel caso della nostra casa editrice c'è poi stata un'iniziativa di abbinamento editoriale con il settimanale L'Espresso. Quello dell'edicola è un canale diverso da quello canonico. Il primo volume della serie, Un filo di fumo letto da Fiorello, ha superato le 100 mila copie: c'è da rilevare che era supportato da una campagna pubblicitaria importante, che in genere gli au diolibri non si possono permettere». Tra i fruitori degli audiolibri, principalmente giovani e lettori fino a sei libri l'anno.All'interno del settore ci sono tipologie diverse di prodotto. C'è chi lavora sui classici, letti in modo ortodosso e senza commento musicale, come fa Il narratore. Altri, come Full Color Sound, puntano su racconti più brevi, letti da attori importanti, come Fiorello e Lella Costa, uniti a colonne sonore create da musicisti importanti come Enrico Rava e Gianluigi Trovesi. Ci sono poi i romanzi lunghi. Emos ha realizzato Caos Calmo di Sandro Veronesi in 12 cd, mentre Mondadori ha proposto Gomorra letto da Roberto Saviano in 7 cd. Lo scorso dicembre sono arrivati in libreria anche gli Audiolibri Salani, una nuova collana del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, con titoli proposti in edizione integrale in cd audio oppure in Mp3. «D'altra parte», fanno notare dalla Salani, «gli audiolibri sono sempre esistiti: alle mense dei frati benedettini c'era sempre a ca potavola un lettore; nell'Europa del Nord molte vasche da bagno hanno alla base un gradino dove i ragazzi si siedono a leggere libri ad alta voce; nell'Ottocento, nelle fabbriche di sigari di Cuba, un lettore intratteneva gli operai leggendo romanzi così appassionanti che una marca di sigari fu battezzata Montecristo e un'altra Romeo y Julieta». Un piccolo mercato in crescita, dunque, ma che inizia a sentire già il peso della pirateria. Su eMule, ormai, si trovano già diversi titoli di audiolibri.
(fonte: Press-IN anno I / n. 1539 - Italia Oggi del 30-06-2009)
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Press-IN è un'iniziativa del
Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

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