(ANSA) - TORINO, 12 GIU - Allarme web per i testi scolastici. Le Case editrici stanno attrezzandosi per offrire libri di testo su carta e integrazioni via internet.
Ma tutto cio' si scontra con un settore scolastico e con molte famiglie che non hanno nemmeno l'adsl o non sanno come utilizzare il computer. E' quanto hanno sottolineato oggi a Torino, in un incontro all'Unione industriale di Torino, i responsabili dell'editoria scolastica di quattro delle principali Case editrici italiane.
(fonte: ANSA 12 giugno 2009)
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«Il web non deve uccidere il libro»
TORINO - Case editrici specializzate in allarme per la sorte dei testi scolastici: «Il web non deve uccidere il libro tradizionale affermano i manager di quattro aziende impegnate nel campo della didattica il passaggio dal cartaceo all'e-book creerà costi e nuovi scenari ancora da capire». Gli editori si stanno attrezzando per offrire, entro i prossimi tre anni, la possibilità di aggiornare via internet i libri di scuola secondo le disposizioni del Ministero, «ma tutto ciò si scontra con un settore scolastico, e molte famiglie che non hanno nemmeno l'adsl o non sanno utilizzare il computer». Ad affermarlo sono stati, in un incontro nella sede dell'Unione industriale a Torino, i responsabili dell'editoria scolastica di quattro affermate imprese: Roberto Devalle (De Agostini), Ulisse Jacomuzzi (Sei), Arco Griffa (Loescher) e Paolo Tartaglino (Lattes). «Sembra che il web costi meno della carta hanno precisato ma è un luogo comune. Ci accusano che i volum i siano cari ma non è così, anzi a volte siamo noi a coprire le inadempienze degli altri. Ad esempio regaliamo i fascicoli di grammatica agli studenti stranieri o forniamo gratuitamente i testi alle associazioni di diversamente abili al posto dello Stato». A detta dei responsabili delle Case editrici, una gestione non adeguata del web nell'editoria scolastica «potrebbe avere ripercussioni negative su molti fronti, dagli stampatori alle piccole librerie».
(fonte: Press-IN anno I / n. 1372 - La Nazione del 15-06-2009)
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