«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 1 luglio 2009

Toyota muove la sedia con il pensiero

Toyota in collaborazione con ricercatori giapponesi ha sviluppato una sedia a rotelle che si muove con la forza del pensiero, basata sulla tecnologia (di per sé non nuova) dell'elettroencefalografia (EEG), la registrazione dell'attività elettrica dell'encefalo.
La Brain Machine Interface(BMI) sviluppata si fonda su un cappuccio con sensori per rilevare le onde cerebrali e da un computer che analizza le informazioni così ottenute e le invia alla sedia a rotelle che applica i comandi.
Le maggiori difficoltà che hanno limitato le esperienze precedenti sono relative ai tempi d'attesa fra comando e azione: la sedia a rotelle di Toyota impiega solamente 125 milionesimi di secondo a muoversi in risposta al comando ricevuto (gira a destra, sinistra, avanti o indietro). Quindi reagisce pressoché istantaneamente. Per fermarla, invece, occorre gonfiare una guancia, azione rilevata da un sensore. Il sistema, inoltre, è sviluppato in modo da adattarsi al singolo passeggero, anche se non è ancora stato specificato come.
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