«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

domenica 18 ottobre 2009

Matematica accessibile per ipovedenti e non vedenti

Segnalo a tutti la lettura di questo articolo pubblicato sul Numero 8 di Comunicare web a scuola. Mi sembra una buona integrazione in merito a quanto affrontato nell'incontro seminariale di Giovedi' 15.
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1. Introduzione
Gli studenti ipovedenti e non vedenti incontrano frequentemente numerose difficoltà nell'accostarsi alla matematica. Esse non sono dovute a limiti nella comprensione dei concetti matematici, ma alla disponibilità di materiale didattico scientifico pienamente accessibile mediante dispositivi Braille, vocali e strumenti di ingrandimento. Di seguito vengono illustrati alcuni principi generali e procedure per rendere il materiale didattico più accessibile a studenti non vedenti e ipovedenti.
Innanzitutto è opportuno chiarire che le modalità di lettura sono spesso differenti tra non vedenti e ipovedenti. Il non vedente può accedere al testo scritto mediante display Braille o sintetizzatore vocale. L'ipovedente per leggere generalmente impiega il sintetizzatore vocale con programmi di ingrandimento. Tali differenze risultano estremamente rilevanti quando si vogliono rendere accessibili espressioni matematiche e immagini, elementi tipici del documento scientifico. L'ipovedente ha necessità di ingrandire le espressioni matematiche inserite nel documento in notazione matematica comune.
Il non vedente ha invece necessità di leggere le espressioni matematiche sul display Braille mediante una notazione sequenziale (ad esempio una notazione matematica Braille a 6 o 8 punti). Sia il non vedente che l'ipovedente traggono vantaggio dall'esplorazione delle espressioni matematiche mediante sintetizzatore vocale. Per quanto riguarda le immagini, l'ipovedente può esplorarle mediante strumenti di ingrandimento, mentre per il non vedente può risultare efficace una descrizione testuale alternativa. Senza pretendere di dare una trattazione esaustiva del problema e delle possibili soluzioni, sulla base delle considerazioni introdotte, vengono riportati di seguito alcuni principi generali per realizzare un documento scientifico fruibile sia da non vedenti che da ipovedenti:
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