«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

giovedì 6 maggio 2010

Parigi: il festival del cinema per non vedenti e ipovedenti

Nel quartiere latino vengono proiettate pellicole «audiodescritte». Una voce in cuffia descrive l’essenziale di quanto appare sullo schermo.
La scena cruciale arriva attraverso il suono accompagnata da una voce neutra che tratteggia l’essenziale di quanto compare sul grande schermo. Da ieri, in un cinema del quartiere latino, un festival propone una decina di pellicole ad un pubblico particolare che magari si presenta in sala con impenetrabili occhiali scuri, ma che non celano una passione sfrenata per la settima arte.
Un’iniziativa promossa dall’associazione Valentin Hauy, creata nel 1889 da Maurice de la Sizeranne, che si prefigge tra i suoi obiettivi principali quello di avvicinare persone affette da cecità o disabilità visiva alla cultura, e in particolare al cinema. Una vera sfida, anche se la tecnica per rendere accessibili i film esiste da almeno vent’anni, ma tarda ad affermarsi.
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