«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 2 giugno 2010

Can an Android Make Your Mobile Phone Accessible?

Ricevo da Maurizio Gabelli e volentieri pubblico la parziale traduzione dell'articolo che segue.
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Fonte: AFB AccessWorld
http://www.afb.org/afbpress/pub.asp?DocID=aw110202
Titolo Originale: Can an Android Make Your Mobile Phone Accessible?
Autore: Darren Burton

Android è un sistema operativo open source, lanciato da Google nel 2008, per l’utilizzo di cellulari smartphone. Le novità di maggior rilievo riguardano l’accessibilità, e sono il frutto del lavoro dello scienziato non vedente T.V. Raman e dei suoi collaboratori Charles Chen e Svetoslav Ganov all’interno del progetto Eyes-Free di Google.
Lo screen reader utilizzato, operativo dall’Ottobre del 2009, si chiama TalkBack ed ha il compito, ovviamente, di rilasciare feedback vocali inerenti l’uso delle varie applicazioni di Android. Lo screen reader può inoltre interagire con altre applicazioni come SoundBack e KickBack che, invece, non utilizzano feedback vocali bensì click sonori, beep o vibrazioni per comunicare con l’utente dello smartphone. L’aspetto più interessante del progetto, visto anche il successo di Android sul mercato statunitense, è l’apertura del team di Eyes-Free agli sviluppatori di terze parti, in modo che le varie applicazioni pensate per il mercato possano diventare accessibili anche ai disabili visivi sin dai primi giorni di lancio delle stesse.

Alcune funzionalità.
Per muoversi all’interno delle applicazioni, si possono usare sia la trackball che il D-pad. Inoltre, per i cellulari touchcreen, è possibile farsi verbalizzare i nomi delle singole applicazioni alla semplice pressione del polpastrello, mentre per attivare l’applicazione desiderata si usa, in gergo, il solito lift-up del dito. La cosa interessante è che non è necessario conoscere l’esatta disposizione delle applicazioni, perché il team di Eyes-Free ha implementato una funzione particolare definita di “posizionamento relativo”. In qualsiasi parte dello schermo si prema il dito, questa funzione verbalizza le cinque posizioni relative adiacenti, in maniera da poter scegliere di volta in volta quale evidenziare. Un’altra funzionalità interessante di questo screen reader riguarda le informazioni di localizzazione. Android, infatti, interagisce perfettamente con Google Maps. Utile, inoltre, anche la possibilità di lanciare ogni applicazione digitando, semplicemente, la sua lettera iniziale, e scorrendo con la trackball o il D-pad tutte le varie applicazioni contenute nello smartphone che iniziano con la lettera digitata.

Google come Apple
Il mercato degli Smartphone è caratterizzato, purtroppo, anche da costi piuttosto elevati. Discorso a parte, poi, per quanto riguarda l’accessibilità, che nella maggior parte dei casi fa lievitare, ulteriormente, i prezzi dei dispositivi. Il team di Google, invece, ha deciso di lavorare su Android a costo zero per l’utente finale. La stessa cosa che succede in casa Apple, praticamente, dove il lavoro sull’accessibilità dell’Iphone non ha ripercussioni sul suo prezzo finale.

Se quasi tutte le applicazioni risultano accessibili, da YouTube a Facebook, dai software musicali alla possibilità di inoltrare e ricevere chiamate, non risultano utilizzabili il web browser e l’applicazione che gestisce la posta elettronica. Google, comunque, fa sapere che l’accessibilità del sistema operativo Android non è ancora completa, ed è anche per questo che gli standard raggiunti da Symbian, Blackberry, Iphone e Windows Mobile e dai relativi screen reader non sono ancora in discussione.

Risorse
General Google accessibility page: www.google.com/accessibility
Eyes-Free Google Group: http://groups.google.com/group/eyes-free
Millsap discussing the Droid on Blind Cool Tech: http://www.blindcooltech.com/
Resource for app developers: http://eyes-free.googlecode.com/

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