JK Rowling sembra essersi convinta dell'opportunità di esordire con un libro digitale ufficiale. Rinunciare all'ebook non aveva ostacolato lo sharing dei suoi titoli.
L'autrice inglese JK Rowling, uscito il capitolo conclusivo della saga di Harry Potter e in attesa dell'apertura del parco tematico in Florida, torna sulla questione dei libri digitali e sembra ammorbidire molto la sua posizione nei confronti della possibilità di veder trasformarsi in bit i suoi preziosi volumi.
Nel corso degli anni Rowling, scagliandosi sempre con veemenza contro ogni tipo di abuso della sua proprietà intellettuale (sia che si trattasse della circolazione in Rete di stralci o di interi volumi, sia che si trattasse dell'utilizzo dell'immagine del suo maghetto), aveva sempre rifiutato l'opportunità di divulgare una versione legale digitale delle sue opere.
Ora la possibilità di veder nascere l'ebook della saga di Harry Potter diventa concreta: dal momento che fluiscono in rete versioni pirata dei suoi volumi, in mancanza di alternative legali, l'autrice (e il suo editore) sembrano essersi decisi per l'ebook ufficiale.
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