«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

martedì 14 settembre 2010

Il Gemelli inaugura il percorso hi-tech per ciechi



La mobilita' dei disabili visivi diventa hi-tech. Il Policlinico universitario 'Agostino Gemelli' e' il primo ospedale in Italia e uno dei primi al mondo ad avere un percorso tattilo-plantare vocalizzato per ciechi e ipovedenti che funziona con un bastone elettronico, un cellulare e un auricolare bluetooth.
Il percorso, installato dall'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecita'-Iapb Italia onlus, parla direttamente all'orecchio della persona cieca o ipovedente che, arrivata all'ingresso della struttura ospedaliera, potra' raggiungere autonomamente il Polo nazionale per la riabilitazione visiva. E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa del nosocomio capitolino.
Quest'ultima, continua il comunicato, e' una struttura di ricerca per la prevenzione della cecita' e la riabilitazione degli ipovedenti voluta dalla Iapb Italia onlus, che si e' concretizzata grazie alla collaborazione del ministero della Salute e dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore.
Il percorso 'parlante' e' stato presentato oggi nella Sala multimediale del Policlinico Agostino Gemelli - un mese prima della Giornata mondiale della vista - con l'iniziativa 'Muoversi senza barriere'.
Si tratta non solo di uno strumento utile ai disabili visivi, ma anche un simbolo educativo atto a sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica. Ricordiamo che, secondo l'Istat, in Italia i ciechi sono 362.000, mentre gli ipovedenti si stima che siano circa un milione e mezzo.
Il percorso Vettore Evolution, abbinato al sistema brevettato Sesamonet, parte dall'ingresso del Gemelli ed e' lungo oltre 500 metri: nato da un'ampia ricerca scientifica sostenuta dall'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e condotta assieme al Joint Research Centre della Commissione Europea, consiste in un tracciato dotato di sensori che 'colloquiano' con un bastone elettronico (che funge da antenna) il quale, a sua volta, comunica via bluetooth col cellulare del disabile visivo mediante una voce sintetica.
Un importante passo avanti in direzione dell'integrazione dei disabili visivi, basato sulla pavimentazione tattile 'parlante': mediante una radiofrequenza ogni sensore inserito nel pavimento consente al non vedente e all'ipovedente di ottenere una serie di informazioni sul percorso che sta seguendo e di avere notizie sull'ambiente circostante. (DIRE)
(fonte: Press-IN anno II / n. 2457 - Redattore Sociale del 14-09-2010)
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Progetto Lettura Agevolata del Comune di Venezia.

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