Il Forum Europeo sull'Ambient Assisted Living - in corso di svolgimento in Danimarca - rappresenta uno tra i principali appuntamenti internazionali, in ambito di "tecnologia assistiva", dove vengono presentate "soluzioni intelligenti" per le persone anziane o con disabilità e dove si delineano i nuovi mercati che queste prospettive aprono.
Anche per il nostro Paese settori come questo dovrebbero essere fondamentali per avviare uno sviluppo tecnologico, economico e sociale che renda la nostra società sostenibile e inclusiva, ma al momento la consapevolezza e la partecipazione sembrano ancora assai scarse. Eppure invecchiamento e disabilità sono due condizioni sempre più strettamente legate e che riguardano il prossimo futuro di tutti noi.
Si è aperto in questi giorni in Danimarca il Forum Europeo sull'Ambient Assisted Living (AAL Forum), un programma comunitario dedicato alla "longevità attiva", dove vengono presentate "soluzioni intelligenti" per le persone anziane o disabili, e si delineano i nuovi mercati che questa prospettiva apre (o dovrebbe aprire) nei Paesi economicamente avanzati.
Per il nostro Paese questo potrebbe rappresentare un ambito di sviluppo tecnologico, economico e sociale fondamentale, per rendere la nostra società sostenibile e inclusiva, ma - si sa - politici e mass media nostrani sono attualmente in ben altre faccende affacendati.
Quello che stupisce forse, ma non troppo, è la scarsa consapevolezza - e quindi partecipazione - da parte delle imprese di ausili e tecnologie assistive italiane, che stentano a comprendere l’attuale società dell’informazione - e la relativa economia della conoscenza - e quello che comporta a livello di nuovi prodotti e servizi, di organizzazione d’impresa, di relazione/comunicazione con il cittadino-paziente-cliente.
(...)
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