«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

mercoledì 3 novembre 2010

Autismo. Un robot come mediatore sociale



In corso una sperimentazione nelle scuole che prevede l’utilizzo di un robot umanoide per sviluppare le capacità relazionali dei ragazzi affetti da autismo.
Nelle scuole britanniche è in corso il test di un robot umanoide in grado di relazionarsi con i ragazzi autistici. Il robot si chiama KASPAR, che è l’acronimo di Kinesics and Synchronisation in Personal Assistant Robotics, e si presenta come un umanoide formato bambino con cappellino, t-shirt, jeans e scarpe da ginnastica.
KASPAR è in grado, stando al parere dei conduttori del progetto IROMEC (Interactive Robotic Social Mediators as Companions), di relazionarsi con i ragazzini autistici molto meglio di quanto fanno i loro coetanei umani. Si tratterebbe di una sorta di mediatore sociale, con due occhi dotati di videocamera e una bocca in grado di aprirsi e sorridere. KASPAR sorride a comando, si muove in maniera lenta e regolare e soprattutto non adotta mai comportamenti in prevedibili, che potrebbero mettere in crisi il delicato equilibrio dell’interlocutore.
(...)
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