Chiedere aiuto inviando un messaggio col telefonino alla centrale operativa della polizia. Per chi non può usare la parola per chiedere un soccorso, come le 250 persone sordomute della provincia dell’Aquila, da ieri è attivo «Sms-sicuri e mai soli», un servizio attivato dall’Ens (l’Ente nazionale sordi) in collaborazione con la polizia.
In caso di aggressioni, incidenti o malori, per le persone sorde dell’Aquila è possibile chiedere l’intervento di polizia, vigili del fuoco e dell’emergenza medica, inviando un sms al numero 334-6990785. Il nuovo sistema di richiesta di soccorso è stato illustrato ieri in un convegno all’hotel Canadian. Pre senti, tra gli altri, il presidente provinciale dell’Ens Franco Di Domenico, quello regionale Nicolino Caravaggio e il dirigente della squadra Volante Paolo Pitzalis. «È un servizio che abbatte le barriere comunicative», ha spiegato Caravaggio, «rendendo le persone sorde indipendenti dagli altri». «A ogni tipo di emergenza corrisponde un codice da inviare al numero», precisa Di Domenico. «Il messaggio arriva alla centrale operativa che lo smista oppure invia sul posto una pattuglia». L’Aquila è la terza provincia in Abruzzo, dopo Pescara e Chieti, ad adottare questo tipo di servizio. Presto sarà attivo anche a Teramo.
di Marianna Gianforte
(fonte: Press-IN anno II / n. 3228 - Il Centro del 28-11-2010)
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