«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

sabato 20 novembre 2010

PuntoInformatico. Interviste/ Lezione in punta di Wii

Nel futuro della didattica non c'è solo la LIM. Nel giardino del software libero è spuntato un fiore fatto di open source e un tocco di hacking. Si chiama Wiild, e ha spopolato al Linux Day.
In questi ultimi anni, la scuola ha fatto proprie le tecnologie informatiche che sono adattabili ed utilizzabili per la didattica. Questo processo di acquisizione è stato lento e non indolore ma ha portato ad avere, in molti casi, scuole attrezzate e in linea con i tempi. La novità di questi giorni è che le scuole sono state dotate di un certo numero di LIM (lavagne multimediali interattive) che sono destinate, pian piano, a soppiantare le lavagne col gesso e con i pennarelli alle quali tutti gli insegnanti sono abituati.
Avere a disposizione una LIM mette il docente in condizione di fare il proprio lavoro in maniera (per l'appunto) interattiva, usandola come una lavagna ma anche, con il software apposito, di creare lezioni multimediali con video, voce ed effetti speciali vari salvando il tutto su file e rendendo così possibile aggiornare e modificare le varie unità didattiche; nonché di consentire agli alunni a casa di mettersi in pari con le spiegazioni come se fossero stati presenti.
Meraviglioso dirà chi legge, ma i costi di questa attrezzatura non sono insignificanti, e prima che in ogni aula ci sia una LIM potrebbero passare decenni. La soluzione nell'immediato però potrebbe essere la wiild che sostituisce degnamente la LIM e che è stata protagonista in numerosi Linux Day lo scorso 23 ottobre. A tal proposito, visto che anche a Grosseto se n'è parlato, il presidente del Grolug Fabrizio Felici ha accettato di parlarne a Punto Informatico.
(...)
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