Tornare a vedere grazie alla sensibilità della lingua che, in sostituzione degli occhi, si incarica di raccogliere le informazioni normalmente collezionate dagli impulsi che generano la visione e di spedire tutto al cervello: è il proposito di un apparecchio che vede la sua seconda sperimentazione ufficiale e che regala qualche speranza a chi è condannato a vivere al buio, bypassando la vista.
Il poliziotto inglese David Rathband, che perse la vista nello scorso luglio dopo essere stato colpito al volto da un colpo di pistola, ha ora la speranza di tornare a rivedere il mondo grazie a un’apparecchiatura costituita da un paio di occhiali sui quali è montata una videocamera che invia i segnali alla lingua.
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