«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

lunedì 7 maggio 2012

Roma. Lingua dei segni tattile, l'importanza dell'intervenor

Si svolgerà martedì 8 maggio la conferenza organizzata dal Centro assistenza per bambini sordi e sordociechi onlus. Tra i temi trattati, il ruolo dell'intervenor, mediatore tra il bambino sordocieco e l'ambiente circostante.
Il ruolo dell’ “intervenor”, la funzione della Lingua dei segni tattile e dati aggiornati sulla popolazione infantile sorda in Italia: sono alcuni dei temi che saranno al centro dell’incontro in programma per domani, martedì 8 maggio alle 11,30, presso la sala delle Conferenza di piazza Monte Citorio 123/A. L’iniziativa è promossa dal Centro assistenza per bambini sordi e sordociechi onlus (Cabss), che dal 2010 attivato una collaborazione con il George Brown College di Toronto, uno dei più importanti centri al mondo che forma “Intervenor”: figure specializzate, che mediano tra il bambino sordocieco e l’ambiente in cui vive quotidianamente, facilitando la comunicazione con gli altri, anche attraverso l’uso della Lingua dei segni tattile.
“La sordità in Italia colpisce un bambino su mille, al di sotto dei tre anni, e due su mille tra i 4 e i 12 anni – spiegano i promotori - I bambini sordi e sordociechi, che non hanno accesso a molte informazioni, hanno bisogno dalla nascita al momento della diagnosi, dall’inizio del percorso abilitativo o riabilitativo agli anni della scuola, di servizi, programmi e persone che pienamente rispondono alle loro specifiche esigenze. Spesso non hanno alcuna esperienza di un linguaggio finché non vengono coinvolti in programmi adeguati alle loro necessità. La giusta risposta ai loro bisogni favorisce il processo di sviluppo dei piccoli ed il raggiungimento di un’ottimale qualità della vita”.
(fonte: Press-In anno IV / n. 1099 - Redattore Sociale del 07-05-2012)

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