Cambiano a livello internazionale i comportamenti di lettura dei libri digitali. Cresce, infatti, e in modo significativo, la preferenza per i cosiddetti device multi-funzione, tablet e smartphone, che passano dal 13% dello scorso anno al 24% del maggio 2012.
In America un acquirente di libri digitali su quattro insomma sceglie in primis il tablet per leggersi gli e-book. Sono questi solo i primi indicatori di scenario, basati sui comportamenti di lettura e acquisto dei consumatori statunitensi, che Angela Bole del Book Industry Study Group americano (BISG) presenterà a Editech 2012, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall’Associazione Italiana Editori (Aie) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica nel settore editoriale.
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Commento.
Sembra che l'AIE ancora non abbia compreso che se si vuole vendere i libri, questi devono essere accessibili a tutti. E' inutile che l'AIE si nasconda dietro il progetto LIA ( http://www.libriitalianiaccessibili.it/ ) che sappiamo essere solo una goccia nel mare. E' come se i file musicali venissero venduti in formati diversi a seconda se sei abile o disabile. Con l'aggravante che solo una parte (3000?) sarà conforme agli standard di accessibilità.
Per non parlare poi di blindare i libri di testo scolastico! Ma quale docente li adotterà mai!
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