«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

lunedì 27 maggio 2013

Scuola, libri digitali - Gli editori ricorrono contro il decreto Profumo

Gli editori ricorrono contro il decreto Profumo. “Non ricorriamo contro i libri digitali – chiarisce il presidente del Gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Giorgio Palumbo - ma contro i tempi e i modi di realizzarne la diffusione, che sono in contrasto rispetto alla legge votata dal Parlamento e non tengono conto delle carenze infrastrutturali della scuole”. 
Due infatti gli argomenti attaccati dagli editori nel ricorso al Tar rispetto al provvedimento ministeriale: l’adozione “forzata” di testi digitali imposta dal decreto per le classi “capiciclo” (la prima classe della scuola primaria e secondaria) e, in secondo luogo, l’abbattimento previsto dei tetti di spesa del 20%-30% già dall’anno 2014/2015.
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Ciao a tutti,
a questo punto bisognerebbe impugnare tutte le adozioni non a norma secondo la L. 4/2004 e il D.M. 30 aprile 2008.
Mah!
Iacopo

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