«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

martedì 19 maggio 2015

Roma. Dall'arte al cinema, il Giappone celebra il silenzio: tutti gli appuntamenti

Arte, cinema, teatro, incontri. Cartellone estivo ricco di appuntamenti all'Istituto giapponese di cultura. Si comincia dalla mostra "La memoria senza suono", che fino al 25 giugno, racconta il Giappone degli anni '50 e '60 in ottanta fotografie in bianco e nero di Koji Inoue. Protagonista, il silenzio. Affetto da sordità, Inoue ha scelto i bambini come soggetto e prospettiva per raccontare la realtà, nell'istante immobile e, appunto, senza suono dello scatto, tra commozione e sorriso.
Il percorso espositivo tocca il teatro Palladium, con la proiezione, dal 5 al 7 giugno, del documentario Koji Inoue Photographer Beyond Signs di Brigitte Lemaine. Si terrà il 12 giugno la proiezione unica di The connecting bridge 3/11 that wasn't heard di Ayako Imamura, che racconta l'esperienza sorda dello tsunami del 2011. Gallery talk il 20 giugno, per il finissage, con il curatore e direttore di Inoue Koji Photo Gallery e Brook Studio, Fukuoka, figlio del maestro.
Per il cinema, fino al 26 giugno, l'Istituto ospita quello indipendente di Kaneto Shindo, che racconta la quotidianità puntando l'attenzione su sentimento e istinto. La retrospettiva, fino al 29 maggio, si ferma per lasciare spazio, alla rassegna Cinema da gustare, con film incentrati su cibo, ricette e atmosfere di gusto della cultura giapponese. Dal cinema al teatro. Il teatro Kyogen nella lingua dei segni del japanese Theatre of the deaf, nell'ambito del tour europeo, sarà in scena al Palladium il 19 giugno. Non mancano incontri e convegni.
La memoria senza suono, mostra, fino al 25/06, Istituto Giapponese di Cultura, Via Gramsci 74, Roma
tel. 06 322 4794 
Ingr. libero
(fonte: Press-In anno VII / n. 1174 - www.leggo.it del 18-05-2015)

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