«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

mercoledì 10 giugno 2015

Giovani non vedenti nei call center, Novara anticipa la legge

Tre le borse lavoro attivate dalla sezione novarese di Uici in collaborazione con la Provincia. Gallo: "Si tratta di un progetto pilota in Italia".
Tre giovani non vedenti collocati in un call center in via sperimentale. Succede a Novara mentre a livello nazionale si attende da tempo un adeguamento normativo in materia.
Ad oggi, i centralinisti ciechi sono impegnati prevalentemente negli uffici pubblici, nelle banche e nelle grandi aziende ma con l’avvento delle nuove tecnologie la professione rischia di scomparire, rimpiazzata da risponditori automatici e da impianti all’avanguardia.
E così la sezione novarese di Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), in collaborazione con l’amministrazione provinciale e i centri per l’impiego, ha deciso di mettere le mani avanti e di aprire la strada a nuove collaborazioni. Prima fra tutte quella con le società Callnetwork e Impetum, che coinvolge tre giovani associati della provincia di Novara: Jacopo Tinti, 26enne di Granozzo; Michela Massara, 22enne di Trecate; e Flavio Gallo, 22enne di Borgoticino. I tre sono stati assunti con un tirocinio che tra qualche mese potrebbe diventare un contratto a tempo indeterminato.
"Si tratta di un progetto pilota in Italia - ha spiegato Pasquale Gallo, presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi - Oggi la crisi del mercato occupazionale investe anche chi è affetto da gravi deficit visivi e così abbiamo deciso di dare una mano alla politica, anticipando una legge all’esame del Parlamento".
Grande disponibilità ed entusiasmo anche da parte degli amministratori delle due società, Andrea Scrimieri e Diego Dominici: "I neoassunti - spiegano - verificano gli ordini contattando i clienti, per farlo utilizzano un dispositivo di sintesi vocale che 'legge' le informazioni del computer, sono ciechi ma non se ne accorge nessuno, svolgono il loro lavoro con attenzione e serietà".
Michela, Jacopo e Flavio contattano centinaia di utenti in tutta Italia e tra qualche mese, terminati i tirocini, potrebbero entrare definitivamente nella squadra del call center.
(fonte: Press-In anno VII / n. 1315 - NovaraToday del 09-06-2015)

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