«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

domenica 20 marzo 2016

Con il coding a scuola si superano gli stereotipi

L’82% della comunità di CodeMOOC è femminile; più di 4.000 maestre, professoresse e animatrici digitali stanno già collaborando con i propri alunni per applicare il pensiero computazionale alle materie più disparate. E’ difficile pensare che in questo contesto possano sopravvivere gli stereotipi di genere
C’era una volta lo stereotipo del nerd, il ragazzino appassionato di computer che si isolava dal mondo e veniva deriso perché passava ore a fare cose complicate e noiose che nessun altro capiva. E c’era lo stereotipo della bambina che non avrebbe mai provato interesse per qualsiasi cosa potesse piacere a un maschio, figuriamoci a un nerd. Riconosciamo ancora quegli stereotipi nella scarsa diversità di genere che caratterizza a livello scolastico e lavorativo le discipline e le professioni tecnico-scientifiche (STEM), ma abbiamo finalmente trovato il modo di scardinarli alla base. Ci sono voluti anni e tante campagne di alfabetizzazione, ma quei tempi sono davvero passati. Non ce lo dicono le statistiche o i risultati di test attitudinali, ma l’effetto che produce il coding a scuola.
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(fonte: https://lavagna.wordpress.com/)

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