«Il futuro è già qui, è solo distribuito male»

William Gibson

sabato 12 marzo 2016

L’app Aipoly aiuta i non vedenti a esplorare il mondo in maniera diversa



Creata da un team di giovani ricercatori, comunica ciò che si sta inquadrando con lo smartphone e identifica circa 1.000 oggetti diversi e 900 colori in tempo reale
Una app che permette ai non vedenti di «vedere» grazie all’intelligenza artificiale. Si chiama Aipoly e consente di esplorare il mondo in maniera diversa, attraverso una tecnologia che, grazie alle telecamere degli smartphone, comunica ciò che si sta inquadrando con una voce guida. Permette di identificare circa 1.000 oggetti diversi e 900 colori in tempo reale.
È stata presentata per la prima volta in Italia all’Irccs Fondazione G.B. Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia Onlus. A metterla a punto Alberto Rizzoli (22 anni), Marita Cheng (26 anni) e Simon Edwardsson (27 anni), alla Singularity University, al parco di ricerca della Nasa in California.
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