L’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ratificata nel 1948, sostiene che “ciascuno ha il diritto di partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici”.
Oltre settant’anni più tardi, nel 2020, la Dichiarazione di Dresda ha messo in risalto il ruolo del teatro e delle arti performative come “potenti forme di espressione artistica che stimolano la riflessione, promuovono l’uguaglianza e la democrazia”, attribuendo alle arti una funzione non solo culturale, ma politica.
Mentre l’articolo 30 della Convenzione dei Diritti delle Persone con Disabilità, che le Nazioni Unite hanno sottoscritto nel 2006, riconosce non solo il diritto delle persone con disabilità a partecipare alla vita culturale, ma anche il dovere delle entità statali di assicurare che ciò avvenga.
https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/2022/08/reportage-cultura-accessibilita/
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