Far avanzare il più possibile i negoziati sulla direttiva sull’accessibilità dei siti della pubblica amministrazione sarà al top delle priorità della presidenza italiana per quanto riguarda l’agenda digitale. A dirlo, al Consiglio Trasporti e Telecomunicazioni che si è svolto oggi in Lussemburgo, è stato il sottosegretario Antonello Giacomelli, che ha ringraziato la presidenza greca per il lavoro svolto su questo dossier.
In realtà, a dirla proprio tutta, Atene non ha fatto molto in materia, a differenza dei progressi registrati invece su altri file che riguardano le persone con disabilità, come le eccezioni sulla proprietà intellettuale per libri accessibili ai non vedenti e ipovedenti previste nel trattato di Marrakech, firmato proprio nel semestre di presidenza ellenica.
La Grecia era stata aspramente criticata dallo European Disability Forum per la sua mancanza di iniziativa sull’accessibilità dei siti pubblici o che forniscono servizi pubblici. L’organizzazione che rappresenta i disabili europei aveva negli scorsi giorni invitato l’Italia a invertire la rotta e ad agire per portare a buon fine l’adozione della direttiva, di cui potrebbero beneficiare ottanta milioni di cittadini con disabilità. E l’Italia, come raccontano fonti del ministero trasporti e telecomunicazioni, farà il massimo perché si raggiungano risultati concreti nei prossimi sei mesi. Le stesse fonti, però, non si spingono ad assicurare che, durante la presidenza italiana, si porterà a casa l’approvazione della direttiva.
Dallo European Disability Forum si chiede agli Stati membri di tener conto della relazione del Parlamento che ha apportato sensibili migliorie alla proposta della Commissione Europea, e di approvare in via definitiva una legge che non solo renderà la vita più facile a tutti quei disabili che devono avere a che fare con la burocrazia o con servizi quali le poste o le scuole, ma contribuirà anche alla creazione di un mercato digitale europeo che sia sostenibile e inclusivo per tutti. (Maurizio Molinari)
(fonte: Press-In anno VI / n. 1390 - Redattore Sociale del 07-06-2014)
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