Inoltro il post comparso sul Gruppo Facebook "Normativa Inclusione" e invito tutte e tutti a leggere la petizione sugli ESAMI EQUI e firmarla.
Firmate la petizione ESAMI_EQUI!
Abbiamo deciso di lanciare una petizione su Change.org per cercare di modificare l'assurda disposizione ministeriale che limita per gli alunni con BES l'uso di strumenti compensativi all'esame del primo ciclo mentre li lascia usare liberamente ai candidati con BES all'esame di maturità.
È una differenza di trattamento chiaramente iniqua, che non ha nessuna giustificazione logica, legale o pedagogica, ma che sta creando tanti problemi soprattutto ai ragazzi di recente immigrazione e a tutti quelli che, presentando esigenze di ordine socioeconomico, non hanno consegnato a scuola nessuna diagnosi clinica.
Al Gruppo FB Normativa Inclusione pervengono spesso regolarmente post di insegnanti che chiedono come far utilizzare all’esame gli stessi supporti che questi ragazzi hanno avuto in corso d'anno, e che hanno anche funzionato, ma abbiamo sempre dovuto rispondere che la nota 5772 del 2019 non lo consente. Negli anni scorsi abbiamo provato a segnalare il problema in qualche modo, ma senza nessun successo.
Proviamo adesso con questa petizione, sperando che almeno per l’esame del primo ciclo del 2026 cambi qualcosa.
Invitiamo tutti coloro che seguono Normativa Inclusione a firmare, e a far firmare, il testo sottostante a questo link:
https://www.change.org/esami_equi
I conduttori di Normativa Inclusione
Flavio Fogarolo, Annamaria Giarolo e Stefania Vannucchi
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Testo della petizione
Correggere la nota ministeriale 5772 del 2019
La nota ministeriale 5772 del 2019, tuttora in vigore, penalizza ingiustamente gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) che sostengono gli esami del primo ciclo (ex licenza media). Questa disposizione consente agli alunni per i quali è stato redatto il PDP di utilizzare strumenti compensativi all'Esame di Stato del primo ciclo solo se la scuola ha agito sulla base di una certificazione clinica, escludendo quindi tutti coloro che la scuola ha riconosciuto come BES per motivi di ordine sociale, economico o linguistico. Non esiste tale restrizione all'Esame di Stato del secondo ciclo nel quale da diversi anni l'Ordinanza Ministeriale annuale assicura l’utilizzo degli strumenti compensativi "già previsti per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame" (OM 67/25 art. 25 c. 6).
Da alcuni anni questa limitazione sta creando gravi difficoltà nelle scuole secondarie di primo grado come emerge dalle tante domande e testimonianze che arrivano al gruppo Facebook Normativa Inclusione. Il problema si pone in particolare con gli alunni di recente immigrazione che non hanno ovviamente nessuna certificazione clinica e non possono utilizzare all'esame elementari strumenti compensativi di supporto come un prontuario linguistico o la versione tradotta nella lingua madre del compito di matematica, ad esempio.
Ricordiamo che gli strumenti compensativi, in base alla definizione dello stesso Ministero (Linee Guida DSA 2011 pag. 7), non facilitano il compito dal punto di vista cognitivo e vanno intesi come interventi di equità, non certo come una ingiustificata agevolazione.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito di revisionare la nota 5772 del 2019, rimuovendo il vincolo della certificazione clinica per gli alunni con BES del primo ciclo.