L’emergenza coronavirus ha rimesso al centro dell’attenzione una delle categorie professionali più bistrattate da pubblico e critica: esatto, gli insegnanti. Mai come in questi giorni, in cui sempre più persone si trovano chiuse in casa coi loro figli, gli insegnanti sono al centro dei loro pensieri.
Cosa stanno facendo, perché non si fanno vivi, perché non coinvolgono il mio ragazzo in una videoconferenza di tre-quattro ore sui logaritmi. Sono già arrivati i compiti? Mio figlio li ha già fatti, non saranno troppo pochi?
(Notate, i genitori ideologicamente avversi ai compiti in casa sono completamente spariti dall’orizzonte del dibattito più rapidamente dei no-vax. Non è consolante, torneranno: sono stagionali come certi virus, e forse più tenaci).
https://www.ilpost.it/leonardotondelli/2020/03/13/ce-una-pandemia-e-la-scuola-non-era-esattamente-pronta/
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