«Il futuro è già qui, solo che non è equamente distribuito»

William Gibson

lunedì 15 febbraio 2021

Quella voce interiore

Avete presente quella vocina nella testa che, spesso e volentieri, vi parla male di voi? Il regista Graham Parkes ne ha fatto la protagonista, incarnata da un irritante fighetto, di un cortometraggio, “The Voice in Your Head” (https://vimeo.com/403146037), mentre lo psicologo Ethan Kross le ha dedicato un libro, “Chatter” (https://www.ethankross.com/), in cui afferma che questa voce interiore non è fatta solo per molestarci, ma è importante e possiamo sfruttarla come un “allenatore” di noi stessi.

Contastorie. Avere un dialogo interiore è parte della nostra natura: siamo portati a ricordi, riflessioni e proiezioni più che ad avere un flusso lineare di pensieri e sensazioni. Questo “raccontarci storie” può essere molto utile per capire e decidere cosa vogliamo/possiamo fare riguardo a una specifica questione. Il guaio è che molte delle storie che ci raccontiamo ci rendono infelici perché si concentrano soprattutto sugli aspetti negativi (New Yorker - https://www.newyorker.com/books/page-turner/can-we-control-the-voice-in-our-head).

Abbassa la voce. Possibili soluzioni? Secondo Kross, tra le strategie promettenti c’è innanzitutto evitare lo sfogo continuo con il prossimo per non sfinirlo e ritrovarci più isolati di quanto servirebbe. Un altro trucco utile è imparare a parlarsi in terza persona, magari chiamandosi per nome: serve a prendere distacco. Quanto alle proiezioni, durante un momento negativo, provate a immaginare come sarete e come vi sentirete nel momento in cui sarà passato. Perché, sì, succederà (Guardian - https://www.theguardian.com/science/2021/jan/16/inner-voice-self-criticism-psychologist-ethan-kross-chatter-voice-head).

Nessun commento: