Tanti ricordano la celebre scena tratta dal film “Palombella Rossa”, diretto e interpretato da Nanni Moretti, dove il protagonista Michele Apicella schiaffeggia la giornalista per l’uso decisamente approssimativo e sgarbato di alcune forme linguistiche, urlandogli: «le parole sono importanti!». Dopo aggiungerà «chi parla male, pensa male. E vive male. Le parole sono importanti. Trend negativo. Io non parlo così. Io non parlo così».
Chi utilizza DVA-Diversamente abile ha un problema.
“DIVERSAMENTE ABILE” È UN’OFFESA
Il politicamente corretto “diversamente abile” elimina ciò che di buono c’è in una persona disabile.
Dire "diversamente" non addolcisce niente, bensì crea ulteriore discriminazione e differenziazione con un velo di pietismo!
Nel linguaggio comune, ormai, “diversamente-qualcosa” significa l’opposto di quel qualcosa: ad esempio un “div. onesto” è un disonesto!
Dire “diversamente abile”, quindi, significa affermare che un disabile non sa fare niente, o che comunque sia diverso (magari inferiore) rispetto agli altri “abili”.
Tutti noi abbiamo abilità diverse. Utilizza quindi il termine “persona con disabilità” per ricordare che prima di tutto viene la persona, e non certo le sue difficoltà.
ISTRUZIONI PER L'USO
https://www.facebook.com/media/set?vanity=vorreiprendereiltreno&set=a.1341243892706514
(modificato da Vorrei prendere il treno - Iacopo Melio)
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