Descrivere le tecnologie digitali come prodotti sociali e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di demistificare mediante cortocircuti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata".
lunedì 29 novembre 2021
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