Claudia Durastanti, in libreria con “La straniera”, memoir famigliare incentrato sulla figura della madre della scrittrice, in cui l’autrice intreccia la sua storia personale con brevi inserti saggistici in cui riflette su classe, disabilità e politica.
Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque.
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