In Italia esistono più di diecimila “piccole scuole”, così chiamate perché ospitano un numero ridotto di alunni rispetto alle scuole tradizionali o anche solo perché si trovano in territori geograficamente isolati. Le studia e le supporta dal 2017 l’istituto di ricerca Indire (Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa), sostenuto dal ministero dell’istruzione, per promuovere buone pratiche di didattica e di inclusione per mantenere alta la qualità dell’offerta formativa ed evitare che le famiglie possano scegliere di trasferirsi nei centri urbani più grandi in grado di essere più competitivi sul piano della didattica.
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