(...) A tal proposito, a parere dello scrivente, il Ministro Valditara, tramite un suo apposito DDL, dovrebbe invece recuperare lo spirito lungimirante e “visionario” della Legge 69/00, perché, ad esempio, per i minorati della vista, l’Istituto Romagnoli di Roma, con adeguati contributi, potrebbe costituire l’unica “scuola di metodo tiflologica e di ricerca tiflopedagogica” in Italia e gli ex Istituti speciali e per ciechi, se opportunamente finanziati, potrebbero essere i punti da cui irradiare i centri di risorsa prima provinciali e poi possibilmente regionali deputati alla produzione del materiale didattico speciale, all’aggiornamento e alla formazione del personale del sostegno, alla trascrizione dei libri di testo in Braille e del suo insegnamento, come quello della LIS e della CAA, all’assistenza delle famiglie, all’uso di tecniche per l’autonomia, la socializzazione, l’orientamento, lo svolgimento di attività sportive e la fruizione del tempo libero e all’alfabetizzazione nell’utilizzo delle nuove tecnologie e di quelle tiflo-informatiche.
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