Il libro di Silvia Vecchini ci porta dritto nella relazione tra un fratello e una sorella, Carlo e Emma, che con i due genitori e il cane Lulù formano una famiglia che affronta, unita, difficoltà e dolori. Carlo infatti non sente, vede da un solo occhio e adesso rischia di perdere anche quel poco di vista che gli rimane.
Ognuno di loro potrebbe vivere nella cupezza, avere paura, tanta paura, e invece sceglie ogni giorno di rimanere nella fiducia che “andrà tutto bene”, e trova l’energia e anche l’ironia per agire, non solo per reagire.
(ringrazio la collega Angela L. della segnalazione)
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